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Aeroporto per droni in Rwanda

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In Rwanda, un piccolissimo stato dell’Africa centrale, verrà costruito un aeroporto per droni. Così ha voluto il presidente rwandese Paul Kagame.

Il Rwuanda è un paese che seppur negli ultimi anni abbia visto un importante progresso industriale, rimane comunque ancora oggi uno degli stati più poveri del mondo, con un sistema di infrastrutture e di collegamenti molto debole e precario, dovuto anche agli innumerevoli conflitti interni che da sempre “attraversano” la sua storia.

Basti pensare che ben il 25% delle morti per malaria è dovuto alla mancanza di sacche di sangue per effettuare le trasfusioni e che altre 100 mila persone muoiono ogni anno di anemia falciforme perché non possono effettuare trasfusioni.

L’idea di costruire un aeroporto per droni nasce proprio dalla necessità di migliorare i trasporti, gli spostamenti via terra sono per molti periodi dell’anno proibiti da piogge incessanti, dunque perché non utilizzare i droni? Ecco allora l’idea del governo rwandese di dotarsi di una flotta di droni adibita a trasportare principalmente farmaci e sacche di sangue.

Il partner tecnologico per la realizzazione dell’ aeroporto per droni è la startup Zipline in collaborazione con UPS (una importante società americana di spedizioni internazionali).

L’ aeroporto per droni collegherà fra loro ben cinque ospedali per arrivare (una volta che il sistema sarà a regime), a 45 ospedali e fare 150 consegne giornaliere di plichi contenenti farmaci e sacche di sangue.

I droni prodotti dalla Zipline avranno un peso di 22 chilogrammi e saranno in grado di trasportare fino a 10 chilogrammi di materiali con un raggio di azione di circa 75 miglia.

Il progetto in corso d’opera sarà ultimato entro il 2020.

Purtroppo però sul progetto si celano molte ombre, e pare che l’ aeroporto per droni possa essere utilizzato anche per scopi militari, essendo il Rwanda un Paese con rapporti conflittuali con gli Stati confinanti: Burundi e Repubblica democratica del Congo.

L’allarme che si possa verificare ciò è stato lanciato dalla BBC, che in un’inchiesta ha fatto sapere che l’esercito del Rwanda ha già dimostrato interesse per i droni progettati da Zipline. Nonostante queste paure, che crediamo possano avere un fondo di verità, tutti gli attori coinvolti hanno espressamente dichiarato che vigileranno perché il progetto non venga snaturato dai suoi obbiettivi prettamente umanitari.

Per finire vi ricordiamo altri tre progetti che vedono velivoli impiegati per scopi umanitari, il primo è il drone Windhorse per emergenze umanitarie, il secondo è il drone Icarus per il trasporto di medicinali ed il terzo “In Malawi corridoi aerei per i droni umanitari Unicef”.

Di seguito invece, un video che spiega nel dettaglio l’iniziativa dell’ aeroporto per droni in Rwuanda.

 

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