Colture mediterranee: anche Valencia punta sui droni
L’impiego dei droni a supporto delle colture mediterranee è visto con estremo ottimismo anche in molte realtà di Valencia. Parliamo nello specifico di un progetto legato all’Associazione degli agricoltori valenciani (AVA-ASAJA) e denominato DRONSafe Task Force. L’iniziativa prevede l’uso dei droni i cui voli permettono il controllo e la prevenzione di malattie e l’individuazione della presenza di parassiti sulle piante. Ciò che si vuole dimostrare è che questi velivoli possono rispondere pienamente alle aspettative dei produttori rispettando i requisiti ambientali stabiliti dalla normativa europea a riguardo. Il progetto vede inoltre la partecipazione di altri enti siti in Estremadura, Andalusia, Madrid, Paesi Baschi e Castiglia e León. Ciò dimostra come l’interesse del mondo agricolo al ruolo dei droni sia sempre più diffuso.
Tra le colture mediterranee che maggiormente possono giovarsi dell’utilizzo dei droni troviamo in particolare quelle di agrumi, uva da tavola e patate. Vi abbiamo raccontato in precedenti articoli di altri interessanti progetti a riguardo anche in Italia, leggete per esempio “Viticoltura e risicoltura: un aiuto dai droni in Lombardia”.
I droni a supporto delle colture mediterranee
Proprio per dimostrare l’efficienza dei droni nel controllo delle malattie e della presenza di parassiti nelle colture mediterranee sono stati avviati diversi voli sperimentali. L’idea infatti è quella di sviluppare scenari realistici e rappresentativi in base alle condizioni agro-ambientali tipiche del Mediterraneo. Si analizzeranno in particolare la sicurezza degli operatori coinvolti e l’esposizione alimentare ai residui. L’obiettivo, infatti, è dimostrare come i droni possano rispondere in modo decisamente più efficiente alle richieste normative in termini di protezione dell’ambiente e della salute dei produttori e dei consumatori. I velivoli a pilotaggio remoto, infatti, possono operare molto più velocemente e con estrema precisione limitando gli sprechi dei prodotti utilizzati e agendo solo dove necessario. In più permettono un controllo dall’alto dello stato di salute delle piante, fondamentale per pianificare eventuali interventi mirati.
Dal punto di vista funzionale il ruolo dei droni a supporto delle colture mediterranee è sicuramente evidente. Uno degli aspetti da non sottovalutare è quello legato al fatto che i droni possono operare anche in situazioni ambientali più difficili da gestire. Ecco quindi, per esempio, che l’Assemblea nazionale francese ha appena approvato una legge che autorizza l’applicazione di prodotti fitosanitari tramite droni quando la pendenza del terreno supera il 20%. Anche l’Italia vorrebbe puntare su questa opportunità legata per esempio alla cosiddetta viticoltura eroica. Sembra dunque che molti siano i Paesi che ritengono che la tecnologia dei droni possa essere uno strumento realmente utile per il settore agricolo. Ciò che occorre è una normativa europea che permetta il diffondersi di queste attività nel pieno rispetto dei dovuti paletti sulla sicurezza.

