Consegne via drone a Dublino: tra efficienza e frustrazione cittadinaEsteri News 

Consegne via drone a Dublino: tra efficienza e frustrazione cittadina

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel cuore della regione di Dublino, in particolare a Blanchardstown (Dublin 15), sta avvenendo un’autentica rivoluzione silenziosa: la consegna dei pasti via drone.

La startup irlandese Manna, in collaborazione con Deliveroo, ha già effettuato oltre 170 000 voli in meno di due anni e punta ad arrivare a 2 milioni di missioni nel prossimo periodo.

Come funziona il servizio

Dal 5 giugno Deliveroo ha avviato una sperimentazione basata su droni Manna in un raggio di 3 km intorno a Blanchardstown, servendo ristoranti locali come Musashi, WOWBurger, Boojum ed Elephant & Castle. I droni, alimentati elettricamente, volano a 80 km/h e abbassano pacchi tramite un cavo biodegradabile, consegnando in pochi minuti e riducendo il traffico stradale. Leggete anche “I burritos arrivano dal cielo con i droni a Dublino”.

Il rovescio della medaglia: rumorosità e privacy

Non tutto però procede con il sorriso tra i residenti:

  • Il rumore generato in fase di consegna, tra 14 e 50 metri, raggiunge i 60–65 dB – paragonabile a quello di un trattore o una lavatrice – e viene percepito come più fastidioso delle auto o moto.

  • Alcuni abitanti hanno dichiarato che “non riescono a lavorare da casa” e la sensazione è quella di “vivere sotto a un elicottero” .

  • Parallelamente, la presenza costante dei droni e delle loro telecamere a bordo alimenta timori legati alla privacy e alla sorveglianza.

Reazioni politiche e regolatorie

Le istituzioni emergono in prima linea nella richiesta di interventi:

  • Deputati come Ruth Coppinger e Gary Gannon hanno portato l’audio dei droni in aula al Dáil, paragonando i cieli della capitale a strade trafficate e denunciando la mancanza di una politica regolatoria chiara sul rumore e sulla tutela della fauna e della privacy.

  • Il Green Party, con Roderic O’Gorman, ha sollecitato un’audizione urgente presso il Comitato trasporti dell’Oireachtas, invitando IAA, Manna, Deliveroo e Ministero dei Trasporti a discutere nuove normative.

  • Si sta valutando l’istituzione di zone silenziose (quiet zones) e no‑fly zones in aree residenziali critiche come Drumcondra e Glasnevin, grazie alle competenze di Dublin City Council e dell’IAA basate sugli UAS Geographical Zones dell’UE.

Il punto di vista di Manna

L’azienda di Bobby Healy difende la propria tecnologia:

  • Dichiarano di aver ricevuto “appena 77 reclami” su 170 000 voli e di operare entro standard EASA/IAA.

  • Le telecamere sui droni, attive solo durante le consegne, non registrano dati personali, rispettando il GDPR.

  • Sono in corso evoluzione dei droni con una riduzione del rumore di 2–4 dB .

Che succede adesso?

Il governo irlandese è impegnato nella definizione di un National Policy Framework – previsto da mesi ma non ancora pubblicato – per armonizzare tecnologia, rispetto ambientale e diritti dei residenti.

Nel frattempo, l’IAA e il Parlamento esplorano soluzioni transitorie, come le no‑fly zones o la regolamentazione a livello comunale. Leggete “Regno Unito: importanti investimenti nei droni per il trasporto”.

Leggi anche queste notizie