Dispersioni termiche: NY mette in campo i droniEsteri News 

Dispersioni termiche: NY mette in campo i droni

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New York lancia un progetto che prevede l’utilizzo di una flotta di droni per monitorare le dispersioni termiche degli edifici della città. L’iniziativa è stata battezzata “NYC Smart City Testbed”. Nasce da un’idea dell’Ufficio per la tecnologia e l’innovazione di New York. Ogni anno saranno sperimentate sul campo otto tecnologie emergenti per gestire al meglio diverse problematiche della città.

Tra queste tecnologie spiccano appunto i droni. Proprio questo autunno, infatti, è prevista la presenza di una flotta di aeromobili a pilotaggio remoto che scansionerà gli edifici della Grande Mela.

Il sistema che permetterà di analizzare i dati raccolti dai droni si chiama Building Diagnostic Robotics. La sua realizzazione è opera della Tandon School of Engineering della New York University.

L’obiettivo del progetto di New York è quello di avvalersi dei droni per rilevare eventuali dispersioni termiche degli edifici che causano quindi un aumento delle emissioni di gas serra. Vi abbiamo già parlato di altri progetti legati ai droni in atto a New York, leggete anche “New York: droni in supporto ai vigili del fuoco”.

Droni per controllare le dispersioni termiche

I droni che effettueranno i voli nel cielo di New York alla ricerca di dispersioni termiche sono dotati di camere termiche e radar abbinati ad un sistema di intelligenza artificiale. Si potranno così agilmente scansionare gli edifici della città alla ricerca di un’eventuale dispersione nell’involucro o di guasti agli impianti.

La tecnologia dei droni sarà quindi in grado di riconoscere situazioni che il semplice esame visivo non saprebbe individuare. Una volta scoperto il problema, il proprietario dell’edificio sarà messo a conoscenza della situazione. Potrà quindi intervenire sia a vantaggio della sua struttura che dell’ambiente in generale. Migliorare l’efficienza energetica degli edifici è infatti importante sia da un punto di vista di risparmio economico per i proprietari, sia soprattutto da un punto di vista ecologico e ambientale.

Il progetto di ricerca delle dispersioni termiche con droni ha ricevuto sovvenzioni per ben 50.000 dollari dalla National Science Foundation.

Un altro milione di dollari è stato aggiunto per ampliare il programma e fornire dati su tutti gli edifici di New York. Oltre ai droni, in questo autunno è prevista anche la sperimentazione di una serie di dispositivi per migliorare la qualità dell’aria e ridurre la presenza di particolato. Insomma, tutta una serie di strumenti all’avanguardia il cui comune denominatore è quello di limitare l’inquinamento.

Il fatto poi di poterli testare fisicamente per un certo periodo all’interno di una grande città può essere una svolta non da poco per i loro realizzatori che potranno quindi capire se necessitano di eventuali migliorie in tempi decisamente più rapidi.

 

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