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Droni della Croce Rossa Italiana

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Droni della Croce Rossa Italiana per il trasporto di materiale sanitario urgente in luoghi difficili da raggiungere dai normali mezzi di trasporto.

Notizia pubblicata proprio ieri sul sito ufficiale della CRI che si affida alla tecnologia drone per ridurre costi e tempi di trasporto di materiale sanitario urgente, così da dare delle risposte immediate ad ogni tipo di emergenza in special modo in tutte quelle situazioni di pericolo per la vita umana.

I droni della Croce Rossa Italiana utilizzati sono i Dji Matrice 210, quadricottero prodotto dal colosso cinese DJI utilizzato in tutto il mondo a scopi professionali, è un drone utilizzato da organi governativi e di polizia nonchè di soccorso sanitario. Le iniziative di utilizzare droni per scopi sanitari sono davvero molteplici, ne abbiamo parlato diffusamente sulle pagine del nostor blog, a tal proposito vi consigliamo la lettura dei seguenti articoli:

Droni per il trasporto di farmaci e materiale sanitario;

Droni Leonardo per trasporto materiale biomedico;

Distribuzione vaccino Covid 19 con droni in Puglia;

Droni della Croce Rossa Italiana

Droni della Croce Rossa Italiana: il test

Un primo test dei droni della Croce Rossa Italiana si è tenuto alcune settimane fa sulle coste siciliane. I piloti del comparto SAPR hanno effettuato una simulazione facendo decollare il drone – che ricordiamo è opportunamente predisposto per il trasporto di materiale tramite una apposito contenitore portaoggetti posto nella parte anteriore del drone – ad un’altezza di volo di 40 metri, partendo dalla banchina del porto di Trapani fino alla nave GNV Aurelia, imbarcazione di sorveglianza sanitaria che si trova in rada in Sicilia per l’accoglienza delle persone migranti.

Questa tipologia di attività a bordo delle navi è iniziata lo scorso anno, in piena pandemia da Covid-19, anche grazie al supporto del Comitato Regionale siciliano dell’Associazione.

Al test di volo dei droni della Croce Rossa Italiana, ha partecipato la Prefettura, il Comune di Trapani e la Capitaneria di Porto che ha impiegato due motovedette a garanzia della sicurezza dell’esercitazione. Il drone ha raggiunto la destinazione prefissata in soli 5 minuti e 30 secondi contro i 35 normalmente impiegati dal trasporto via mare con imbarcazioni di medie dimensioni.

Dunque un grande successo, che ancora una volta avvalora l’utilizzo di droni in ambito emergenziale e di pericolo. L’attività è stata ovviamente controllata dal pilota del drone coadiuvato dal personale presente sull’imbarcazione, sempre in costante contatto radio.

Qui di seguito un breve video di presentazione di questa interessante attività dei droni della Croce Rossa Italiana.

 

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