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Droni per il salvataggio dei cerbiatti

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Un’associazione belga senza scopo di lucro sta sperimentando l’utilizzo dei droni per il salvataggio dei cerbiatti nascosti nei prati. Spesso infatti purtroppo questi esemplari giovani vengono feriti se non uccisi dai tosaerba mentre cercano riparo tra la vegetazione.

L’associazione “Salviamo Bambi” ha quindi pensato di organizzare voli di perlustrazione con i droni sopra i campi che dovranno essere tagliati dai veicoli agricoli per il taglio dei fieno o altri lavori di manutenzione della vegetazione. L’obiettivo è quello di individuare i segni lasciati dai cerbiatti che si nascono nell’erba mentre le loro madri non sono con loro.

“Salviamo Bambi” non è la prima associazione in Europa che cerca di tutelare la fauna selvatica dall’attività agricola che spesso miete diverse vittime. Innovativo è il metodo tecnologico sperimentato da questa associazione belga e da altre similari in Europa appunto.

In genere le attività di sorvolo vengono svolte la mattina presto, subito dopo l’alba in quanto grazie ai sensori termici presenti sui droni, in quelle ore più fresche è più agevole rilevare cerbiatti, lepri, conigli o altri animali nascosti. Una volta individuati, gli esemplari vengono allontanati dai volontari che stanno anche molto attenti a non lasciare il loro odore sulle creature, e sono poi incentivati ad andare in un’area sicura poco distante in modo che i genitori li possano facilmente ritrovare.

Non è certo il primo esempio di utilizzo dei droni a salvaguardia della fauna in pericolo, ve ne abbiamo già parlato in altri articoli, leggete per esempio “Droni per la difesa della fauna selvatica” e “Droni per monitorare gli insetti e la loro vita”.

“Salviamo Bambi” è nato dall’idea di Cédric Petit, un organizzatore di eventi che ha deciso di impiegare il molto tempo libero causato dallo stop subito dalla sua attività per l’emergenza Covid-19, nel volontariato a favore degli animali. Grazie poi ad alcuni sussidi locali è riuscito ad investire nell’attrezzatura necessaria e, una volta sparsa la voce, non sono mai mancati agricoltori in cerca del suo aiuto.

Secondo il sito web dell’organizzazione grazie all’impiego dei droni per il salvataggio dei cerbiatti sono stati salvati già 108 esemplari dallo scorso 7 maggio e con l’eventuale apporto di ulteriori futuri aiuti sicuramente sarà possibile fare ancora di più.

 

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