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Droni per indagini termiche su impianti fotovoltaici

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Droni per indagini termiche su impianti fotovoltaici, ecco una delle più interessanti applicazioni di droni nel mondo industriale. L’energia solare è al centro della rivoluzione dell’energia pulita. Negli ultimi 10 anni, la capacità globale installata di energia solare è aumentata del 1.454%, da soli 40 gigawatt (GW) nel 2010 a una stima di 583,5 GW nel 2020. Entro il 2024, si prevede che aumenterà a oltre 1.400 GW in tutto il mondo! Leggete anche “Il drone a pannelli solari di Boeing”.

Per soddisfare queste esigenze, anche le dimensioni e la capacità degli impianti fotovoltaici stanno crescendo in modo esponenziale. Tuttavia, il ridimensionamento del solare comporta nuove sfide. Al fine di mantenere la produzione degli impianti solari e mantenerli in funzione al massimo dell’efficienza, gli operatori devono eseguire regolari ispezioni dei pannelli solari, controllando eventuali danni o malfunzionamenti, che potrebbero ridurre l’efficienza e la redditività dell’impianto.

Se tradizionalmente l’attività di indagine comportava tempi lunghi, grazie ai droni questi tempi sono stati ridotti moltissimo, oltre che l’introduzione di una maggior precisione nella raccolta e interpretazione di dati.

Droni per indagini termiche: come mantenere la capacità solare massima

Una molteplicità di problemi possono influire sull’efficienza e sulla resa dei moduli solari: sporco, diodi o celle difettosi o danni fisici. La sporcizia in particolare è una delle sfide più comuni per la maggior parte degli impianti solari. La Solar Energy Power Association rileva che i pannelli solari sporchi possono perdere fino al 20% della loro produzione di energia, mentre il National Renewable Energy Laboratory stima questo valore ancora più in alto, al 25%.

Ricerche più recenti hanno dimostrato che un pannello solare sporco può perdere fino al 50% della sua efficienza rispetto ad uno pulito. Queste enormi perdite hanno un impatto significativo sull’efficienza di un intero impianto fotovoltaico.

Molte volte, a causa delle dimensioni degli impianti fotovoltaici, le ispezioni manuali riescono a coprire solo una piccola percentuale di pannelli, in alcuni casi queste ispezioni vengono effettuate solo per il 2/3%. Le ispezioni manuali sono operazioni estremamente dispendiose in termini di tempo che richiedono molta manodopera a un costo significativo.

La soluzione per l’ispezione solare con droni

Come scritto poco più sopra, l’utilizzo di droni per indagini termiche riducono notevolmente i tempi di intervento, una semplice pianificazione di volo permette di acquisire un dataset di immagini termiche che poi potranno essere post-processate ed analizzate, fornendo così dati molto importanti per stabilire interventi di ottimizzazione.

Le immagini visive forniscono un modo semplice ed efficiente per identificare problemi non elettrici come sporco, ombreggiatura o nidificazione di animali. La termografia, tuttavia, funziona in tandem con le immagini visive per identificare i punti caldi sui pannelli fotovoltaici che possono indicare problemi sia elettrici che non elettrici.

Poiché lo scopo di un pannello è quello di assorbire l’energia solare, se la termocamera sta rilevando livelli di calore troppo elevati, questa è un’indicazione che il pannello non funziona a capacità e c’è un problema come una cella difettosa o eccessivamente sporca. Ciò significa che a distanza gli operatori sono in grado non solo di identificare la presenza di un problema, ma soprattutto qual’è il problema, aumentando enormemente l’efficienza e la velocità di qualsiasi azione di risposta.

I droni per indagini termiche su impianti fotovoltaici sono pertanto da considerare uno strumento indispensabile per l’ottimizzazione della gestione di tutti gli impianti solari.

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