EASA approva i Means of Compliance per UAS SAIL III: cosa cambia per i droni in categoria “specific”News Normativa Enac 

EASA approva i Means of Compliance per UAS SAIL III: cosa cambia per i droni in categoria “specific”

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EASA (European Union Aviation Safety Agency) ha ufficializzato i nuovi Means of Compliance (MoC) per i droni UAS in categoria SAIL III. Si tratta di una pietra miliare per l’intero settore UAV europeo, perché consente finalmente agli operatori di livello intermedio (“specific category”) di seguire un percorso chiaro per ottenere l’autorizzazione alle operazioni, in particolare quelle BVLOS (Beyond Visual Line of Sight).La pubblicazione di questi MoC rappresenta una svolta regolatoria che impatterà positivamente progettisti, sviluppatori, aziende di droni, enti pubblici e operatori professionali.

Cosa sono i SAIL e i Means of Compliance?

Nel contesto SORA (Specific Operations Risk Assessment), i livelli SAIL (Specific Assurance and Integrity Level) rappresentano una scala da I a VI che misura il rischio operativo di un volo con droni. Il livello SAIL III è considerato a rischio medio e richiede misure avanzate di mitigazione.

I Means of Compliance, invece, sono documenti tecnici che spiegano in dettaglio come dimostrare la conformità agli Operational Safety Objectives (OSO) richiesti per ogni SAIL.

Con questa pubblicazione, EASA ha fornito gli strumenti per dimostrare il rispetto degli OSO più critici per SAIL III, tra cui:

– OSO #2 – Cambiamenti di configurazione e gestione del design;

– OSO #6 – Controllo qualità e tracciabilità dei componenti;

– OSO #8 – Manuale di volo UAS;

– OSO #10 – Interfaccia uomo-macchina sicura;

– OSO #13 – Affidabilità e robustezza dei sistemi di comando e controllo.

Cosa cambia per gli operatori di droni?

Con i nuovi MoC, un operatore può dichiarare la conformità alla normativa utilizzando una procedura standardizzata, senza dover passare per verifiche complesse di tipo certificativo. In pratica, si apre la strada a un’autocertificazione “assistita” valida in tutta l’UE, con enormi benefici in termini di costi e tempi.

Le operazioni SAIL III includono spesso:

Ispezioni industriali in aree urbane;

Monitoraggi ambientali e rilievi su larga scala;

Trasporto leggero a media distanza;

Operazioni BVLOS controllate in spazi aerei condivisi.

La possibilità di procedere senza DVR (Design Verification Report) semplifica molto le richieste presso le autorità nazionali (ENAC in Italia, DGAC in Francia, ecc.).

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I documenti disponibili

L’EASA ha pubblicato una serie di allegati tecnici scaricabili gratuitamente, tra cui:

– Documenti esplicativi per ciascun OSO;

– Linee guida per la preparazione del manuale di volo;

– Checklist di controllo e modelli di dichiarazione;

– Link alle norme ASD‑STAN (es. prEN 4709-001);

– Template per la gestione delle modifiche di design.

I documenti sono consultabili direttamente sul sito ufficiale di EASA e alcuni sono soggetti a consultazione pubblica fino al 12 settembre 2025.

Chi può beneficiarne?

Questi MoC sono pensati per:

– Costruttori di droni che vogliono commercializzare piattaforme SAIL III-ready;

– Operatori professionali che volano con autorizzazione specifica (art. 5 del Reg. UE 947/2019);

– Startup e aziende impegnate in delivery, mapping, sorveglianza, sicurezza;

-Pubbliche amministrazioni che intendono usare droni per monitoraggi urbani o rurali.

Perché questa novità è importante per l’industria?

Il nuovo pacchetto MoC rappresenta un passaggio chiave verso una armonizzazione reale del mercato UAS in Europa. Con strumenti chiari e condivisi, aumenta la fiducia tra le autorità, facilita le approvazioni e rende più competitivo l’ecosistema europeo rispetto a mercati come USA e Cina.

Inoltre, permette di ridurre il ricorso a certificazioni costose, concentrando gli sforzi su sicurezza operativa, formazione e interoperabilità.

Prossimi sviluppi: SAIL IV e oltre

L’EASA sta già lavorando ai MoC per i livelli più alti (SAIL IV–V–VI), destinati a operazioni critiche, cargo pesante e urban air mobility (UAM). Il rilascio dei prossimi documenti è previsto entro la prima metà del 2026.

I nuovi Means of Compliance SAIL III rappresentano un’importante opportunità per l’ecosistema UAS europeo. Offrono strumenti pratici per operare in sicurezza, semplificano il dialogo con le autorità e aprono nuove prospettive di business nel mondo della fotogrammetria, delivery, logistica e monitoraggio.

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