Mare inquinato: droni e rov per operazioni di pulizia
Il Porto di Termoli è stato sede di alcune dimostrazioni su come droni e rov possano essere utili per la pulizia del mare inquinato. Si è trattato di una giornata di educazione ambientale denominata “C’è un mare da fare” e organizzata dall’azienda “Innovation Sea“.
Molti gli studenti presenti provenienti da scuole del territorio con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni all’importanza di combattere l’inquinamento. I droni e i rov utilizzati hanno dimostrato come le nuove tecnologie possano essere fondamentali per riconoscere la presenza di elementi inquinanti nei mari e riuscire anche a debellarli.
Il progetto del Porto di Termoli dimostra ancora una volta come la tecnologia dei droni possa essere funzionale alle attività di pulizia del mare inquinato. Vi abbiamo raccontato di altri importanti progetti del genere in precedenti articoli, leggete anche “Mare pulito dalla mucillagine anche grazie ai droni”.
Droni e robot in soccorso del mare inquinato
L’azienda Innovation Sea ha voluto dimostrare come i droni e i robot possano contribuire a risolvere il problema del mare inquinato. Questi strumenti, infatti, permettono di effettuare analisi piuttosto efficienti e mirate per rintracciare rifiuti o altri elementi inquinanti presenti nelle acque.
Il loro contributo non si limita solo all’individuazione della presenza di questi elementi, ma anche alla loro raccolta per evitarne l’eccessiva diffusione nei mari. Queste tecnologie sono funzionali anche all’analisi dei fondali marini, altrimenti difficilmente monitorabili. Durante la giornata dimostrativa nel Porto di Termoli si è parlato anche della necessità di creare accordi e collaborazioni con i pescatori. Ciò per organizzare un’azione combinata a salvaguardia dei mari.
Tra i progetti contro il mare inquinato annunciati durante la giornata “C’è un mare da fare” spicca anche l’idea di avvalersi di una stazione antinquinamento mobile.
L’obiettivo, ovviamente, è quello di raggiungere anche situazioni più difficili da gestire. I droni e i rov hanno il vantaggio di poter operare in autonomia garantendo la sicurezza degli operatori che dovranno semplicemente seguirne le attività da remoto. Sulla base dei dati ottenuti da questi strumenti si pianificano quindi i vari interventi volti a raccogliere i rifiuti tanto pericolosi per le acque dei nostri mari. Leggete “Inquinamento mare: droni in aiuto della Guardia Costiera”.
Tra i principali troviamo plastica, polistirolo, vetro e alluminio. Molti arrivano ad essere quasi sepolti sui fondali e sono quindi individuabili difficilmente se non ci si avvale di strumenti altamente tecnologici.

