Pomodoro da industria: droni per distribuire fitofarmaciAgricoltura con Droni News 

Pomodoro da industria: droni per distribuire fitofarmaci

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Partita a Piacenza una sperimentazione per l’utilizzo dei droni nella distribuzione di fitofarmaci sulle colture di pomodoro da industria. Il progetto è iniziato lo scorso 26 maggio presso l’azienda agricola Cattivelli a Vallera. L’obiettivo, ancora una volta, è quello di dimostrare come questi strumenti possano offrire un servizio efficiente e importante per il settore agricolo. il Consorzio Fitosanitario di Piacenza ha promosso questa iniziativa in particolare verso questo tipo di coltura decisamente rilevante per il piacentino. Si tratta del primo esempio di sperimentazione proprio su questa specie di pomodori a livello nazionale. L’iniziativa ha avuto largo consenso anche da parte di Confagricoltura Piacenza, a sottolineare come il ruolo delle moderne tecnologie sia visto con estremo interesse dai vari attori del sistema agricolo italiano.

La sperimentazione sulle colture di pomodoro da industria rientrano nel più ampio quadro di autorizzazione a questo tipo di attività con droni ottenuto dalla Regione Emilia Romagna. Vi abbiamo parlato di questo importante traguardo in un precedente articolo, leggete “Fitofarmaci e droni: rinnovata l’autorizzazione in Emilia Romagna”.

Droni per distribuire fitofarmaci al pomodoro da industria

La sperimentazione sull’impiego dei droni per distribuire fitofarmaci sul pomodoro da industria si sviluppa su due parcelle da 2.500 m². Su una agiscono i droni, sull’altra invece metodi tradizionali. Una terza area di circa 1.000 m² funge invece da testimone. Sono previsti due trattamenti, uno lo scorso 26 maggio, l’altro per i primi giorni di giugno. Successivamente ci saranno altri due interventi in diverse fasi di crescita delle piante. Verranno quindi rilevati l’efficacia degli interventi svolti a livello di crescita e produttività. E’ importante notare come anche nel nostro paese le applicazioni dei droni nel settore agricolo siano sempre più frequenti anche se strettamente legate a sporadiche autorizzazioni. Ciò perché a livello burocratico i droni vengono assimilati ai classici aerei e quindi sono soggetti al divieto sulla distribuzione aerea di agrofarmaci.

Gli aspetti positivi dell’utilizzo dei droni per spargere fitofarmaci sulle colture del pomodoro da industria riguardano diversi elementi. Primo fra tutti l’effetto tempo. I droni riescono infatti a svolgere queste attività in un tempo decisamente più ridotto rispetto ai classici mezzi. In più agiscono con maggior precisione limitando notevolmente lo spreco di prodotto. Inoltre i droni azzerano le emissioni nocive tipiche dei classici mezzi agricoli. Inoltre questi strumenti sono in grado di monitorare lo stato di salute delle piante e permettere quindi interventi tempestivi qualora ci siano delle situazioni di sofferenza. I droni utilizzati per queste attività operano di fatto a basse quote su traiettorie prestabilite e senza creare danni al suolo. Tutti aspetti fondamentali per aumentare l’efficienza di un settore trainante della nostra economia.

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