Rilievi con droni contro la malaria in KenyaEsteri News 

Rilievi con droni contro la malaria in Kenya

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In Kenya si ricorrerà a rilievi con droni per individuare le aree di riproduzione delle zanzare che causano la diffusione della malaria. Infatti, nonostante il mondo sia fortemente preoccupato per la situazione legata al Covid-19, in Kenya la malaria rimane una delle malattie più diffuse e letali.

Vi abbiamo già raccontato in altri articoli di come i droni vengono impiegati per contrastare la diffusione del Covid-19 attraverso per esempio la distribuzione di vaccini e medicinali, leggete anche “Vaccini Covid19 trasportati con droni” e “Droni anti Covid che misurano la temperatura corporea”.

In questo caso il progetto invece ne prevede un utilizzo più tecnico per combattere un’altra malattia.

Rilievi con droni per individuare le zanzare

Il progetto di rilievi con droni prevede l’utilizzo di questi velivoli dotati di appositi sensori per riuscire a localizzare durante i voli di ispezione, i luoghi nei quali si riproducono le zanzare infette. Attraverso le immagini raccolte sarà possibile creare delle mappe da utilizzare poi per effettuare voli che prevedono la spruzzatura di appositi prodotti larvicidi.

Un doppio utilizzo quindi, prima per ricognizione, poi per la diffusione di prodotti contro le zanzare dall’alto. Sicuramente un progetto molto importante che potrebbe seriamente dare una svolta alla lotta contro questa terribile malattia che in Kenya miete ogni anno un numero impressionante di vittime.

Il progetto è frutto della collaborazione tra enti pubblici e privati locali e supervisionato dal Kenya End Malaria Council. Si effettueranno anche attività di formazione del personale addetto ai lavori; sarà quindi possibile raggiungere anche l’obiettivo di incrementare le assunzioni di giovani per offrire questi servizi di rilievi con droni.

Parte dei rilievi con droni avverranno presso la regione dei laghi che comprende anche il Lago Vittoria. Infatti queste aree sono caratterizzate da un’importante presenza di casi di malaria.

L’idea dell’utilizzo dei droni vuole di fatto riprodurre su larga scala e in tempi più ridotti quelle attività d’irrorazione svolte tempo fa in aree limitate. Quelle attività hanno infatti dato buoni risultati, la speranza quindi è che ripetendo questi processi su zone ampie e in minor tempo si potrà realmente dare una spallata al diffondersi della malaria.

 

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