Uccelli marini in Scozia: i droni non arrecano disturbo
Secondo uno studio approfondito su diversi uccelli marini scozzesi, i droni cargo della Windracers non arrecano nessun disturbo. Lo studio è stato recentemente condotto dall’ornitologo Dr. Roy Armstrong e dall’ecologista Caitlin Henderson. Due figure di rilievo nel loro settore che hanno analizzato con attenzione il comportamento di alcune colonie di uccelli prima, durante e dopo il passaggio di droni cargo. L’obiettivo era proprio quello di comprendere se l’utilizzo di questi droni sulle rotte verso alcune isole remote della Scozia potesse essere dannoso per i volatili. Molte, infatti, sono aree di nidificazione di specie particolari come cormorani e fulmari che necessitano quindi di maggior tutela. Proprio per questo motivo Windracers ha commissionato questo studio al fine di poter operare con maggior serenità riguardo questo aspetto.
Lo studio sull’impatto della presenza dei droni sul comportamento degli uccelli marini scozzesi è più che legittimo considerando i progetti sull’impiego di questi velivoli in essere. Ve ne abbiamo parlato in precedenti articoli, leggete anche “Hub per droni che trasportano medicinali”.
I droni non disturbano gli uccelli marini scozzesi
Secondo lo studio dunque gli uccelli marini delle isole scozzesi non sarebbero infastiditi né dall’impatto uditivo né da quello visivo dei drone. Nello specifico il drone protagonista è un velivolo cargo della Windracers che può trasportare fino a 100 chilogrammi. Il rullaggio del drone sembrerebbe però attrarre gabbiani comuni in cerca di cibo, forse perché ricorda il rumore dei macchinari agricoli usati per tagliare il fieno. Paradossalmente lo studio ha identificato disturbi provenienti dal passaggio di una pecora, di alcuni passanti e di una barca. Il drone, invece, non ha provocato cambiamenti nelle colonie di cormorani, fulmari, urie, gazze marine e gabbiani tridattili. Ciò faciliterebbe la posizione della Windracers nell’attuazione dei suoi progetti per collegare agevolmente alcune isole più remote della Scozia attraverso l’utilizzo di droni cargo.
Una delle spiegazioni sul fatto che il passaggio dei droni cargo della Windracers non infastidiscono gli uccelli marini oggetto dello studio riguarda l’intensità del rumore prodotto. Infatti, ovviamente, il rumore dei droni cargo è decisamente inferiore rispetto a quello prodotto dagli aerei commerciali o militari. In questo caso parliamo di droni cargo il cui fine è quello di spostare merci verso zone isolate. Il fatto che il rumore emesso non sia eccessivamente fastidioso è anche il vantaggio che porta ad utilizzare questi velivoli per attività di riprese e monitoraggio su specie animali delle quali si vogliono conoscere nuovi aspetti. E’ il caso degli elefanti, degli squali o delle orche, tutte situazioni nelle quali i droni possono avvicinare e riprendere le loro abitudini senza interferire. Nel caso specifico dei droni della Windracers il vantaggio è relativo alla possibilità di sbloccare sempre più attività di consegne tramite droni in luoghi remoti.

