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Droni per cercare mine insieme alle api

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In alcune zone della Bosnia Erzegovina e della Croazia si sta sperimentando l’utilizzo di droni per cercare mine insieme alle api. Grazie al fatto che questi insetti possono captare l’odore degli esplosivi, i ricercatori di queste zone hanno approfondito negli ultimi anni gli studi su come sfruttare questa caratteristica per individuare eventuali mine antiuomo.

I ricercatori hanno però ovviamente riscontrato un problema fondamentale: è difficilissimo se non impossibile tenere traccia del movimento delle api. L’idea è quindi quella di utilizzare i droni per monitorare le api mentre lavorano. Attraverso i voli dei droni infatti si riuscirebbero ad ottenere filmati ed immagini degli insetti che potranno poi essere elaborati e analizzati per riuscire a rilevare i luoghi dove potrebbero essere nascoste le mine.

Precedentemente si era cercato di ottenere buoni risultati attraverso l’addestramento delle api: il team di ricercatori aveva cercato di “convincere” gli insetti ad associare l’odore del TNT al cibo (una soluzione zuccherina). In questo modo le api addestrate tendevano a raggrupparsi vicino ai luoghi con presenza di mine nella speranza di trovare cibo.

Ovviamente però questo sistema, seppur ingegnoso, riservava un alto grado di incertezza e non poche difficoltà di applicazione, problematiche che sarebbero facilmente risolte con l’uso della tecnologia.

L’utilizzo dei droni per cercare mine insieme alle api sarà particolarmente importante per quelle parti del mondo nelle quali sono ancora presenti ordigni terrestri sepolti durante guerre avvenute decenni fa che potrebbero essere comunque ancora pericolose perché inesplose. Basta pensare ai Balcani dove ne furono sotterrate migliaia durante la guerra degli anni ’90.

Si stima addirittura che siano presenti circa 80.000 ordigni in Bosnia e 30.000 in Croazia, ecco il motivo per il quale l’obiettivo di individuare quante più mine possibili è diventato di grande importanza per i ricercatori della zona che mirano a mettere in sicurezza questi territori. Leggete anche “Drone Leonardo per sorveglianza marittima Frontex” e “Droni per le squadre speciali della polizia”.

Va poi considerato che l’utilizzo dei droni in sostituzione della presenza umana su queste aeree limiterà ulteriormente il livello di pericolo a cui sarebbero esposti gli addetti ai lavori. Un progetto particolare ma decisamente utile e sicuro.

 

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