Droni sottomarini cargo a idrogenoEsteri News 

Droni sottomarini cargo a idrogeno

Tempo di lettura: 2 minuti

Una startup britannica sta progettando la realizzazione di droni sottomarini cargo completamente alimentati ad idrogeno e privi di emissioni. Oceanways si è aggiudicata una sovvenzione governativa proprio grazie a questo progetto che combina tecnologia e rispetto per l’ambiente.

Come già vi abbiamo raccontato in altri articoli, l’idrogeno come fonte di energia si sta sempre più diffondendo in doversi settori, leggete anche “Hyundai Motor investe nei droni a idrogeno” e “Consegna pizza con drone a idrogeno”.

Idrogeno anche per i droni sottomarini cargo

La startup con sede a Londra ha deciso di investire le proprie risorse sulla progettazione di questi droni sottomarini cargo alimentati a celle a idrogeno per rispondere anche alle esigenze di rispetto dell’ambiente. I droni funzioneranno con rotte di navigazione prestabilite e saranno anche in grado di intervenire sull‘inquinamento da microplastiche galleggianti.

Ovviamente questi strumenti potranno navigare anche in zone relativamente poco profonde che le classiche imbarcazioni non potrebbero attraversare. L’idea di Oceanways è di impiegare questi droni sottomarini cargo soprattutto su tratte veloci e per il trasporto di merci particolari da un porto all’altro. Si tratterebbe quindi di affiancare le attuali operazioni svolte con barche o aerei.

droni sottomarini cargo

In questo modo si otterrebbe quindi un’ottima riduzione delle emissioni di CO2 e altri agenti inquinanti prodotti da barche o aerei cargo. Proprio l’obiettivo di garantire un maggior rispetto dell’ambiente ha permesso al progetto di ottenere la sovvenzione governativa. E’ stato infatti stimato che circa il 3% delle emissioni totali di carbonio deriva dal trasporto merci e il Regno Unito ha intenzione di ridurre a zero la propria quota entro il 2050.

Droni sottomarini cargo a idrogeno

I droni sottomarini cargo progettati da Oceanways dispongono di sensori dalle molteplici funzioni. Infatti gestiscono la navigazione, le comunicazioni e la raccolta dei dati e riusciranno anche ad individuare i vari ostacoli presenti nelle acque. Grazie poi a dei filtri in microfibra presenti sui lati quasi come fossero branchie, i droni raccoglieranno le microplastiche che incontreranno durante le loro attività.

La Oceanways descrive così i suoi sottomarini: “Questi sottomarini sono superiori a una nave mercantile in quasi tutti i modi. Non solo sono indipendenti dalle condizioni atmosferiche, possono raggiungere aree difficili da raggiungere e molto più economici da costruire e utilizzare, ma (sono) anche più silenziosi, sicuri, più stabili e più puliti, senza fumi o sostanze inquinanti”.

Qui di seguito potete accedere al link per visualizzare il video: https://www.droneblog.news/wp-content/uploads/2021/09/Oceanways_video.mp4

 

Articoli Correlati