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Just Eat sperimenta a Zurigo consegne con robot ibridi ruote-zampe sviluppati da RIVR

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Ordinare il pranzo via app è diventato ormai un gesto quotidiano. Ma riceverlo non da un rider in bicicletta o scooter, bensì da un robot a quattro zampe e ruote, rappresenta un salto nel futuro. È ciò che sta accadendo a Zurigo, nel quartiere Oerlikon, dove Just Eat ha avviato un progetto pilota con il supporto di RIVR, spin-off dell’ETH Zürich, leader nella robotica avanzata.

Il test è iniziato con le prime consegne effettuate dal ristorante Zekis World. Durante questa fase iniziale, ogni robot viene supervisionato da personale umano, mentre in futuro sarà gestito da remoto. L’obiettivo è rivoluzionare il cosiddetto ultimo miglio della consegna, riducendo costi, tempi e rischi operativi. Leggete anche “Droni per le consegne di Just Eat”.

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Un robot tra cane elettronico e carrello futurista

Il modello sviluppato da RIVR ricorda un incrocio tra un cane robotico e un piccolo veicolo su ruote. Grazie a un sistema chiamato Physical AI, il robot è in grado di comprendere l’ambiente circostante, orientarsi in autonomia ed evitare ostacoli come ciclisti, auto parcheggiate o cassonetti.

Le sue caratteristiche principali includono:

– Movimento ibrido ruote-zampe, ideale per salire scale o affrontare marciapiedi;

– Sensori avanzati per la rilevazione degli ostacoli e la navigazione autonoma;

– Velocità fino a 15 km/h, ottimizzata per l’ambiente urbano;

– Capacità di trasporto sufficiente per un ordine completo di cibo;

– Resistenza alle intemperie, per garantire il servizio anche in condizioni meteo avverse.

Grazie a queste caratteristiche, il robot può muoversi con fluidità ed eleganza nello spazio urbano, rendendo la consegna non solo efficiente ma anche sorprendentemente “umana”.

Supervisione umana e gestione da remoto

Il progetto pilota a Zurigo prevede che, in questa prima fase, ogni consegna sia seguita da un operatore umano incaricato di monitorare il percorso e intervenire in caso di imprevisti. Successivamente, la supervisione passerà a un centro di controllo remoto, con operatori in grado di gestire più robot contemporaneamente.

Questa evoluzione consentirà di ridurre ulteriormente i costi e aumentare la scalabilità del servizio, mantenendo alti standard di sicurezza. RIVR stima che il nuovo modello possa tagliare le spese dell’ultimo miglio del 30-40% rispetto alle consegne tradizionali. Leggete “Drone che consegna cibo nei campi da golf”.

Vantaggi per aziende e consumatori

L’introduzione dei robot di consegna offre vantaggi concreti sia per le aziende che per i clienti:

– Efficienza economica: minori costi operativi, assicurativi e logistici;

– Sostenibilità: riduzione delle emissioni e minore uso di veicoli a motore;

– Servizio continuo: possibilità di effettuare consegne anche in orari non coperti dai rider tradizionali;

– Affidabilità: meno problemi legati a infortuni, turnover e assenze.

Per i consumatori, questo significa consegne più rapide, puntuali e a costi potenzialmente ridotti. Per le aziende come Just Eat, invece, significa rispondere alle critiche spesso mosse al settore, come lo sfruttamento dei rider, e migliorare la percezione del brand.

Un assaggio di futuro urbano

Secondo Marko Bjelonic, CEO di RIVR, si tratta di “un assaggio di futuro, dove l’automazione si fonde con la città, rendendo il servizio efficiente, intuitivo, sicuro e sorprendentemente umano”.

Questa prospettiva evidenzia come i robot di consegna non siano solo strumenti tecnologici, ma veri e propri attori della vita urbana. La loro presenza potrebbe trasformare le strade delle città, aprendo scenari inediti per la mobilità intelligente e la logistica urbana.

Le sfide da affrontare

Nonostante i benefici, rimangono alcuni nodi aperti. In particolare:

– Regolamentazione: la circolazione di robot autonomi sulle strade e marciapiedi necessita di norme chiare;

– Infrastrutture: occorre investire in sistemi di monitoraggio e reti di comunicazione stabili per la supervisione remota;

– Occupazione: l’automazione potrebbe ridurre le opportunità per i rider tradizionali, con impatti sul lavoro urbano.

Sono quindi necessari dialogo e pianificazione tra istituzioni, aziende e cittadini per integrare questi nuovi strumenti in maniera equilibrata e sostenibile.

Il test di Just Eat con i robot di RIVR a Zurigo rappresenta un passo significativo verso il futuro delle consegne urbane. L’unione di tecnologia avanzata, riduzione dei costi e maggiore efficienza logistica apre prospettive interessanti per l’intero settore del food delivery.

Se la fase sperimentale avrà successo, è probabile che simili robot vengano introdotti in altre città europee, ridefinendo le abitudini di consumo e il volto stesso della logistica urbana.

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