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Più privacy per la app Dji Go

Più privacy per la app Dji Go, ecco la risposta di Dji ai vertici dell’esercito americano, che in un comunicato ufficiale di qualche giorno fa, hanno proibito ai loro soldati l’utilizzo di droni del colosso cinese, in quanto le loro app di gestione del volo, la Dji Go e Dji Go4, violerebbero alcuni protocolli della cosiddetta “cyber security”.

E’ risaputo che per far funzionare correttamente la app Dji Go, una volta installata sul vostro smartphone o tablet è necessario per prima cosa accettare tutte le condizioni legali di utilizzo, avere una connessione internet e da qualche settimana a questa parte avere anche un account verificato, per evitare diverse limitazioni di volo. A tal proposito vi consigliamo la lettura del seguente articolo: “Importante aggiornamento app per droni Dji“.

La connessione ad internet permette di scaricare le mappe di Google, i dati del geofencing, ovvero tutte quelle aree interdette al volo o dove è necessario prestare particolare attenzione.

Quali dati ”privati” vengano trasmessi non è al momento molto chiaro, se non diverse supposizioni che circolano in rete, secondo noi non pienamente attendibili.

Certo è che dopo la nota dell’esercito americano, Dji corre ai ripari con una dichiarazione pubblica di Brendan Schulman, vice presidente della politica e degli affari legali che afferma: “Stiamo creando la modalità dati locale per rispondere alle esigenze dei nostri clienti aziendali, tra cui le organizzazioni pubbliche e private che utilizzano la tecnologia Dji per eseguire operazioni sensibili in tutto il mondo”, proseguendo poi con “Dji si impegna a proteggere la privacy delle foto, dei video e dei registri di volo dei suoi clienti. La modalità dati locale fornirà garanzie aggiuntive per i clienti con elevati requisiti di sicurezza dei dati”.

Dunque, a quanto pare, Dji rilascerà entro poche settimane una nuova versione con più privacy per la app Dji Go, che potrà funzionare anche in modalità offline, senza necessità di essere connessi ad internet e senza trasmissione di alcun dato, tutto sembrerebbe nel pieno rispetto della privacy degli utilizzatori.

Quando si utilizzerà la app in modalità offline, Dji non raccoglierà più i registri di volo dell’utente, le foto o i video, a meno che l’utente scelga di condividere tali informazioni sincronizzando i registri di volo con i server Dji.

L’importante aggiornamento riguarderà un po’ tutte le versioni delle app del colosso cinese: Dji Go, Dji Go4, Dji XT Pro, Dji Pilot e la nuova “Ground Station Pro”.

 

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