Riserve idriche sotterranee scoperte grazie ai droni
Un nuovo interessante progetto prevede l’utilizzo dei droni per individuare la presenza di riserve idriche sotterranee. Si tratta di un’iniziativa attuata in Danimarca grazie ad alcuni ricercatori della Syddansk Universitet – Università della Danimarca Meridionale. L’obiettivo è proprio quello di sfruttare la tecnologia dei droni per andare a individuare l’eventuale presenza di acqua potabile nel sottosuolo in risposta ai cambiamenti ambientali in corso. Infatti questo paese sta affrontando una conversione del territorio su larga scala. Pare infatti che circa 400.000 ettari di superficie agricola siano stati trasformati in foreste e zone incolte. Il fatto quindi di conoscere con certezza la posizione delle risorse d’acqua è fondamentale per la pianificazione dell’uso del territorio.
Il progetto di utilizzo dei droni per il controllo della presenza delle riserve idriche sotterranee attivato in Danimarca non è tuttavia il primo di questo genere. Vi abbiamo raccontato in passato di un’altra iniziativa del genere in Svizzera, leggete “Riserve idriche sotterranee rilevate dai droni”.
Droni alla ricerca di riserve idriche sotterranee
I droni impiegati in questo progetto di ricerca di riserve idriche sotterranee sono dell’azienda SkyTEM e saranno abbinati ad un nuovo sistema di navigazione. Diventano quindi strumenti efficienti, funzionali e decisamente più economici rispetto ai classici metodi geofisici impiegati finora. Il progetto include un drone per carichi pesanti e la cosiddetta tecnologia TEM che può esplorare dall’alto il sottosuolo attraverso le onde elettromagnetiche. I test verranno inizialmente effettuati nel comune di Samsø. E’ interessante notare come la tecnologia dei droni sia sempre più spesso utilizzata anche per l’analisi e il monitoraggio delle acque con progetti diffusi un po’ in tutto il mondo. Ciò soprattutto per la precisione di questi mezzi e per la possibilità di andare facilmente ad esplorare anche zone piuttosto difficili da raggiungere.
La possibilità di individuare facilmente riserve idriche sotterranee è sicuramente un grande vantaggio visti i cambiamenti ambientali in corso negli ultimi tempi. Il fatto di potersi avvalere delle nuove tecnologie, in più, non può che agevolare il lavoro di coloro che cercano soluzioni concrete alle problematiche ambientali. In riferimento a queste problematiche assistiamo ultimamente anche a progetti ancora più ambiziosi nei quali i droni dovrebbero addirittura riuscire a incentivare le piogge in zone aride. Insomma, questa tecnologia può essere realmente utile in diverse occasioni riuscendo ad operare agilmente anche in aree difficili da raggiungere con i metodi più tradizionali. Il tutto a vantaggio del lavoro dei ricercatori che possono ottenere informazioni precise e chiare anche in tempi piuttosto ridotti.

