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Assistenza sanitaria con droni in Groenlandia

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La Groenlandia ha deciso di sperimentare l’utilizzo dei droni per offrire servizi di assistenza sanitaria migliori ai suoi abitanti. Il progetto prevede la possibilità di effettuare trasporti di medicinali e altri prodotti sanitari proprio grazie ai droni in modo da poter raggiungere agilmente anche le zone più estreme. La conformazione del territorio della Groenlandia, infatti, è particolarmente complessa e spesso i trasporti non sono dei più semplici. Grazie ai droni sarà possibile raggiungere gli insediamenti più remoti portando questi prodotti di estrema necessità.

Vi abbiamo già raccontato in altri articoli di come i droni possano essere un utile strumento per offrire servizi di assistenza sanitaria, leggete anche “Regione Emilia Romagna pronta al trasporto con droni”.

Droni per un’assistenza sanitaria efficiente

L’obiettivo della Groenlandia è quindi quello di riuscire ad offrire un’assistenza sanitaria efficiente anche ai cittadini che vivono in aree remote. Grazie ai droni sarebbe possibile trasportare medicinali ma anche campioni diagnostici (Leggete anche “Droni per trasportare campioni biologici in Norvegia”) da analizzare poi nell’ospedale della capitale Nuuk. Una prima fase sperimentale si svolgerà proprio nella capitale, collegando l’ospedale con gli insediamenti di Kapisillit e Qeqertarsuatsiaat. Il primo ha una popolazione di 52 persone e si trova a circa 75 km a nord-est di Nuuk ed è raggiungibile solo via mare o via aerea. Qeqertarsuatsiaat si trova invece a circa 130 km a sud di Nuuk e ospita 169 persone, inoltre non è accessibile su strada.

Il progetto è quindi quello di utilizzare i droni per offrire assistenza sanitaria su tratte a lunga distanza. In questo modo si spera anche di riuscire ad ottenere delle diagnosi più veloci che portino a cure più efficienti. I droni permetterebbero quindi di raggiungere l’intera popolazione della Groenlandia.

Il principale ostacolo all’utilizzo dei droni per offrire assistenza sanitaria è legato alla durata delle batterie. Purtroppo, infatti, le temperature rigide di questi luoghi riducono notevolmente l’operatività delle batterie. Per questo motivo si è deciso di utilizzare un drone ibrido batteria/carburante che può viaggiare fino a 500 chilometri sopportando temperature fino a -20°C.

 

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