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Controllo Ponti con droni in Provincia di La Spezia News 

Controllo Ponti con droni in Provincia di La Spezia

Controllo Ponti con droni in provincia di La Spezia, ecco quanto deciso da uno degli ultimi incontri tecnici svolti in Provincia di La Spezia.

I ponti e viadotti autostradali – a seguito della tragedia dovuta al crollo del Ponte Morandi a Genova avvenuta solo qualche settimana fa – sono ora sotto i riflettori (Leggte anche: “Drone dei Vigili del Fuoco che filma il Ponte Morandi a Genova”). Gli enti preposti alla manutenzione sembrano stiano correndo ai ripari per evitare che l’evento di Genova possa tragicamente ripetersi in altre parti d’Italia, tanto è che si sente sempre di più parlare di droni, strumenti molto adatti per il controllo di ponti e viadotti al fine di stabilirne lo stato di conservazione ed eventuali criticità.

Abbiamo trattato l’argomento in un altro post recente. Per ulteriori approfondimenti sul tema leggete anche: “Ispezione e monitoraggio di ponti autostradali con droni”.

La Provincia di La Spezia si è portata molto avanti, ed in collaborazione con il Consorzio Universitario per la Geofisica della Spezia ha controllato tramite l’utilizzo di un drone circa un centinaio di ponti di Sua competenza.

I risultati sembrano essere stati davvero soddisfacenti, almeno come dichiarato dal Presidente Giorgio Cozzani: “Una tecnologia complicata certo, che ci consente di esaminare da vicino alcune situazioni che in condizioni normali non sarebbe stato possibile, se non con l’utilizzo di cestelli o altri sistemi con impiego di notevoli risorse”.

Proseguendo poi con: “Prima ancora del crollo del Morandi, avevamo iniziato le verifiche. Dopo la tragedia le abbiamo intensificate. Ho visto che anche a Genova stanno usando il drone per i controlli”.

Il controllo ponti con droni è sicuramente un sistema innovativo che permette di verificare in tempo reale eventuali distacchi di cemento piuttosto che l’erosione del ferro. Grazie ai dataset di immagini e video percepiti da drone si potranno stilare delle schede tecniche dettagliate in modo più semplice e tempestivo.

“Questo metodo ci consentirà di arrivare ad un buon punto dei controlli entro la fine di settembre – spiega Cozzaniprobabilmente anche terminarli. Inoltre questo sistema ci permette di contenere la spesa. Un fattore importante che ci consentirà di destinare parte delle risorse che altrimenti sarebbero state usate per i controlli, anche negli interventi necessari. Comunque, fino ad ora, non sono emerse criticità. Certo alcune strutture sono più attenzionate di altre, ma non sono certo situazioni così gravi da chiudere alla viabilità. Altrimenti lo avremo già fatto. I tecnici sono partiti esaminando le strutture più usate e in cemento armato che per la tipologia dei prodotti possono essere soggette a una maggiore usura”.

 

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