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Droni e mobilità aerea al Next Generation Mobility

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Droni e mobilità aerea al Next Generation Mobility in programma da oggi fino al 5 maggio 2022 al Museo Nazionale dell’Auto di Torino. Leggete anche “Next Generation Mobility 2022: l’Advanced Air Mobility rivoluzionerà la logistica”.

La prima giornata, aperta dall’intervento di saluto del ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini, ha ruotato attorno a tre punti focali che termineranno il futuro della mobilità: i dati come esigenza imprescindibile per pianificare e decidere sul trasporto pubblico locale, la Mobilità Area Avanzata (ossia elettrica e autonoma) e la mobilità come servizio (MaaS).

Droni e mobilità aerea al Next Generation Mobility

Cristina Pronello, ordinario del Politecnico di Torino, si è concentrata sui ciò che dicono i dati relativi alla mobilità delle persone per costruire una classificazione e un modello comportamentale. L’obiettivo è capire come è intesa la mobilità da parte delle persone per comprendere le scelte e le abitudini di spostamento e e come intervenire per modificarle.  Basandosi su diversi ambiti geografici, sia relativi al Piemonte sia alla Francia, è possibile identificare quattro grandi gruppi, ognuno di essi con un diverso rapporto di desiderio verso l’evoluzione del trasporto pubblico.

I “Dipendenti dall’uso dell’auto” percepiscono come un solo vantaggio il comfort, la pulizia e la sicurezza.

I “Dipendenti dal tempo” (che danno valore a tutto quello che possono beneficiare personalmente) chiedono un trasporto pubblico dotato di quello che i primi ritengono tipico dell’auto

Gli “Scontenti dipendenti dal tempo” che sono i classici utenti del trasporto pubblico  e i Dipendenti dal piacere di viaggiare eco-friendly che sono gli utilizzatori della mobilità leggera o dolce vogliono entrambi maggiore rapidità e frequenza, non aspettandosi che dal TPL possa venire molto di più.

Questi desideri, se non soddisfatti, afferma Cristina Pronello, potrebbero provocare comunque dei cambiamenti nelle scelte: i Dipendenti dal tempo si sposteranno rapidamente verso altre soluzioni in base alla loro utilità; gli Scontenti dipendenti dal tempo potrebbero spostarsi verso i veicoli privati quando gli svantaggi superano le considerazioni economiche, come i Dipendenti dal piacere di essere eco-friendly ma per ragioni legate all’ambiente. Da un punto di vista pratico, le nuove tecnologie (automazione) e le nuove modalità di accesso all’auto (car pooling) potrebbero per esempio essere attraenti per queste due ultime categorie.

Dal punto di vista del trasporto pubblico, la sfida è attrarre investimenti per evitare di essere abbandonato dalla sua base di utenti, pur scontenti.

Droni e mobilità aerea al Next Generation Mobility

Da un sistema di trasporto tradizionale a uno innovativo, NGM ha ospitato la Terza Edizione della Conferenza Nazionale sulla Urban & Advanced Air Mobility. Diversi i punti di grande interesse: dall’evoluzione normativa e delle direttive europee per la realizzazione dei vertiporti, alle sperimentazioni del trasporto merci via droni, focus  dell’edizione di quest’anno del Convegno. Una prospettiva inedita l’hanno offerta Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che la mobilità aerea delle merci in ambito urbano e periurbano non sia prevista nei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) oggi in corso di elaborazione. Il rischio è, per i diversi progetti in sviluppo, di trovarsi di fronte a un muro autorizzativo difficilmente superabile. Per approfondimenti “ITA Airways guarda alla mobilità con droni”.

Sul fronte delle realizzazioni pratiche hanno suscitato forte interesse le presentazioni di Lucas Marchesini di Manta Aircraft, di un famiglia di velivoli pilotati o automatici per il trasporto di persone o di merci (inizialmente farmaci e organi per trapianto) a propulsione ibrida (turbina che alimenta batterie e motori elettrici). Attualmente Manta Aircraft è il progetto italiano più avanzato in termini di tecnologia e di realizzazione.

La mattinata è proseguita con l’intervento di Luca Bono di B22Hub, che ha anche illustrato le tendenze nel settore dell’energy storage nella mobilità elettrica.

 

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