Droni in Ucraina per la difesa dei portiEsteri News 

Droni in Ucraina per la difesa dei porti

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Gli Stati Uniti invieranno droni in Ucraina specifici per il controllo e la difesa dei porti da possibili attacchi russi. Si tratta di vere e proprie barche droni, o meglio navi da superficie senza equipaggio (USV). Questi strumenti hanno essenzialmente scopi difensivi. Sono infatti in grado di intercettare la presenza del nemico allo scopo di dissuaderlo dall’attaccare. Di fatto, possono essere comunque equipaggiati per missioni offensive contro l’esercito russo.

Come vi abbiamo raccontato in altri articoli, i droni hanno un ruolo molto attivo nel conflitto in corso in Ucraina, leggete anche “Aerorozvidka la squadra droni ucraina”.

Droni in Ucraina inviati dagli USA

Secondo quanto dichiarato, gli Stati Uniti invieranno droni in Ucraina e altri aiuti militari per un valore di circa 800 milioni di dollari. L’obiettivo è di fornire strumenti di difesa per fronteggiare l’attacco russo. Anche i droni a difesa dei porti avranno quindi un ruolo fondamentale per cercare di contrastare l’avanzata nemica. Non si può certo negare che con questa iniziativa il governo americano abbia accentuato ancora di più il suo coinvolgimento a sostegno dell’Ucraina contro la Russia.

La presenza di droni in Ucraina dovrebbero, quindi, avere un ruolo principalmente di difesa. Nel caso specifico delle barche droni, si tratta di strumenti che possono operare in modo autonomo e trasmettere video in tempo reale ai monitor a terra. In questo modo l’esercito ucraino potrebbe ricevere informazioni fondamentali sulla posizione dei nemici senza mettere a repentaglio la vita dei suoi militari. Per approfondimenti leggete anche “Droni militari in volo da Sigonella verso l’Ucraina”.

Sebbene il Pentagono abbia glissato sulla questione, è ovvio che queste barche droni in Ucraina possano assumere anche altri ruoli ben più attivi. Se equipaggiati potrebbero infatti diventare armi di attacco come lanciarazzi per colpire le risorse della marina russa. In questo modo l’Ucraina sarebbe in grado di fronteggiare l’avanzata nemica anche sul fronte marittimo grazie a degli strumenti che agiscono in totale autonomia.

 

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