Fauna selvatica: in Australia si censisce con i droniEsteri News 

Fauna selvatica: in Australia si censisce con i droni

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In Australia si è attivato un programma di censimento della fauna selvatica attraverso l’impiego dei droni per ottenere dati più precisi. L’esigenza è nata a seguito degli incendi che hanno devastato la nazione nell’estate 2019-2020 in modo da meglio comprenderne l’impatto sugli animali selvatici.

L’utilizzo dei droni a tutela e controllo della flora e della fauna locale è ormai sempre più diffuso. Ve ne abbiamo già parlato in altri articoli, leggete anche “Droni per la difesa della fauna selvatica” e “Droni anti bracconaggio nel delta del Po”.

Droni per censire la fauna selvatica in Australia

Il progetto partirà nella zona di Noosa Heads a sud di Brisbane sulla Sunshine Coast del Queensland e inizialmente si occuperà del conteggio dei koala. Il programma prevede voli con droni dotati di sensori ad infrarossi per rilevare eventuali forme di vita che verranno poi identificate da appositi software. Questi ultimi aggiorneranno automaticamente il proprio catalogo man mano che verranno individuate nuove specie.

In questo modo sarà molto più semplice censire la fauna selvatica ottenendo dati più precisi rispetto a quelli ottenuti con il calcolo manuale delle specie.

Diverse organizzazioni, spesso non governative, gestiranno i dati ottenuti dalle analisi dei droni. La più importante è Landcare che ha donato 223.000 dollari per questo progetto.

Grazie ai droni si riuscirà ad intervenire su aree remote difficilmente raggiungibili in altro modo e sarà possibile ridurre in modo considerevole i tempi per i conteggi. Sarà così possibile comprendere in modo accurato l’impatto di incendi o altri fattori sulla fauna selvatica e l’ecosistema in generale.

Noosa Today Grant Hamilton, uno dei responsabili del progetto, ha dichiarato: “Questo sistema consentirà ai gruppi Landcare, ai gruppi di conservazione, alle organizzazioni che lavorano per la protezione e il monitoraggio delle specie di esaminare vaste aree nelle loro regioni, ovunque in Australia, con l’uso di droni e rilevamento di immagini termiche, e di inviarci i dati dove possiamo elaborarlo”.

Un progetto importante che potrà essere sicuramente di aiuto nella tutela dell’ambiente.

 

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