Incendio Boschivo in Versilia: il drone dei Vigili del FuocoNews 

Incendio Boschivo in Versilia: il drone dei Vigili del Fuoco

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Come ogni anno gli incendi boschivi la fanno da padrone un po’ in tutta Italia, oltre a elicotteri e canadair anche i droni dei Vigili del Fuoco fanno la loro piccola parte per la lotta contro gli incendi.

Quello degli incendi è un tema molto dibattuto sulle pagine del nostro blog, ne abbiamo parlato davvero molte volte, vedendo anche i droni come un fondamentale dispositivo per la loro lotta e prevenzione. I diversi Paesi esteri i droni vengono addirittura dotati di dispositivi per creare appositamente incendi in zone a rischio, dunque causare un incendio preventivo e programmato come prevenzione, potete approfondire al seguente link.

Incendio Boschivo in Versilia: il drone dei Vigili del Fuoco

 

L’ultimo caso in ordine cronologico di incendi boschivi in Italia e quello di Massarosa, in provincia di Lucca, più precisamente nelle frazioni di Montigiano, Valpromaro e Chiatri. Poco più sopra il video girato dai Vigili del Fuoco durante il volo perlustrativo del drone per visionare la situazione e verificare la presenza di ulteriori focolai ancora attivi. Per approfondimenti leggete anche “Blog forestali: i droni in aiuto contro gli incendi”.

In questo vasto incendio hanno partecipato alle operazioni di spegnimento ben 87 Vigili del Fuoco che sono stati supportati dai Comandi di Firenze, Pisa, Livorno, Massa Carrara, Grosseto, Siena, Arezzo e rinforzi extra-regionali, giunti dai Comandi di Torino, Cuneo, Varese, Cremona e Bologna.

Dopo molte ore di interventi sia a terra che attraverso elicotteri e canadair l’incendio per fortuna è stato domato e tutta l’area è stata bonificata, anche attraverso l’utilizzo di droni perlustrativi dotati di termocamera, in grado appunto di vedere la presenza di ultimi focolai o zone in cui il fuoco potrebbe riprendere forza.

I droni, come ben sapete possono essere dotati non solo con le classiche fotocamere, ma anche con tutta una serie di dispositivi ottici molto più sensibili al calore, come appunto le termocamere in grado di “vedere” in profondità le variazioni di calore del terreno, dunque monitorare più approfonditamente l’eventuale presenza di piccoli focolai nascosti che potrebbero innescare, se non spenti, nuovi incendi boschivi.

 

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