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Piantare alberi: in Nuova Zelanda arrivano i droni

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In Nuova Zelanda è partito un importante progetto che prevede di piantare alberi in grande quantità nel territorio nazionale anche grazie ai droni. Il progetto mira a ripopolare i boschi della nazione con circa un miliardo di alberi entro il 2028 e la società locale Evico Technologies ha deciso di contribuire al progetto attraverso l’impiego dei droni.

Il contributo dei droni per piantare alberi

La società Evico Technologies ha iniziato a sperimentare l’utilizzo dei suoi velivoli per lanciare a terra durante i voli delle particolari sostanze, o meglio dei baccelli, che vanno ad integrare l’attività di semina e piantagione manuale in alcune zone della nazione riuscendo a dare un’importante spinta in termini temporali alla buona riuscita del progetto.

Ovviamente infatti la piantagione manuale richiede un dispendio di forza lavoro e di tempo veramente non indifferente che il lancio attraverso i droni dei semi dall’alto può sicuramente superare. I droni impiegati hanno un carico utile di circa 5.000 baccelli di semi appositamente realizzati e sono quindi in grado di operare rapidamente su ampi territori. Va poi considerato che il terreno della Nuova Zelanda è in molte parti ripido e scivoloso, quindi gli spostamenti terrestri sono spesso difficoltosi.

La società Evico Technologies ha dovuto andare a studiare una produzione mirata di semi in quanto i normali semi di alberi lanciati dai droni spesso restavano sul suolo senza riuscire a germogliare. E’ stato quindi studiato un sistema particolare: i baccelli lanciati dai droni sono di fatto delle piccole palline che racchiudono un grappolo di sei semi con un mix di argilla, compost e acqua. Una volta che la pallina cade a terra la materia organica circostante permette ai semi di germogliare e attecchire al suolo.

Un sistema quindi che garantisce ottimi risultati anche in termini di efficienza oltre che di riduzione dei tempi: si stima infatti che 10 droni Evico potrebbero far cadere fino a 50.000 baccelli in soli 30 minuti, contro le 100 piantine giornaliere che gli addetti riescono a piantare al massimo in una giornata.

Vi abbiamo parlato di altri progetti similari in altre parti del mondo, leggete anche “Droni agricoli che rilasciano semi” e “Droni per seminare alberi in Kenya”.

Il progetto di piantare alberi in grande quantità sul territorio della Nuova Zelanda ha lo scopo principale di aumentare la capacità idrica delle terre bonificate in modo di migliorare l’agricoltura, ma allo stesso tempo si voleva anche offrire un’opportunità lavorativa ai giovani impiegandoli per alcuni anni nelle attività di semina.

Con l’introduzione dei droni sicuramente ci sarà necessità di un dispiegamento minore di forza lavoro, per questo l’azienda Evico ha proposto di impiegare  parte dei fondi stanziati per il lavoro manuale per addestrare i giovani all’utilizzo dei droni in modo da creare una nuova generazione di piloti in Nuova Zelanda.

 

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