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DJI sospende le vendite di droni in Russia e Ucraina

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DJI sospende le vendite di droni in Russia e Ucraina, così quanto specificato in un breve comunicato stampa apparso sul sito ufficiale del produttore cinese di droni.

DJI sospende temporaneamente le vendite di droni in Russia e Ucraina

Per chi ancora non lo sapesse, il più grande produttore mondiale di droni, è stato oggetto nelle scorse settimane di polemiche riguardo il conflitto bellico fra Russia e Ucraina che ha visto i suoi droni (che ricordiamo essere progettati per uso civile e non militare) di aver aiutato i Russi e ostacolato gli Ucraini non facendo funzionare correttamente il sistema di rilevamento Aeroscope, per approfondimenti leggete “DJI Aeroscope in Ucraina per identificare droni”.

Ovviamente tutto questo è stato rispedito al mittente da DJI dichiarandosi neutrale e rimarcando il fatto che i suoi droni non sono stati progettati per essere utilizzati in guerra. Ne abbiamo parlato ampiamente ai seguenti link:

“Droni DJI contro la guerra”;

“Droni DJI: appello dell’Ucraina per bloccare quelli russi”;

Qui di seguito invece, il comunicato pubblicato dal colosso cinese: “DJI sta rivalutando internamente i requisiti di conformità in varie giurisdizioni. In attesa dell’attuale revisione, DJI sospenderà temporaneamente tutte le attività commerciali in Russia e Ucraina. Ci stiamo impegnando con clienti, partner e altre parti interessate in merito alla sospensione temporanea delle operazioni commerciali nei territori colpiti”.

L’interruzione di tutte le attività commerciali è una misura temporanea in modo che il produttore cinese di droni possa rivedere internamente i requisiti di conformità in giurisdizioni come Russia e Ucraina.

I droni sia di DJI ma anche di altri produttori come Autel per esempio, hanno svolto un ruolo importante nel conflitto Ucraina-Russia. I droni sono stati utilizzati da entrambe le parti per missioni di sorveglianza e ricognizione, per localizzare le truppe nemiche, per sganciare granate e altri esplosivi e per documentare crimini di guerra.

I droni maggiormente utilizzati sono stati i Mavic 2 Advanced dotato di termocamera per utilizzi notturni e i più piccoli Mini 2. Per approfondimenti leggete “Ucraina: donati all’esercito 140 droni”.

Insomma la polemica sull’utilizzo di droni DJI in Ucraina non sembra ancora placarsi…

 

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