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Protezione Civile Friuli Venezia Giulia: sperimentazioni con droni

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La protezione Civile Friuli Venezia Giulia con il suo team Unità SAPR (Sistema Aereo a Pilotaggio Remoto) è stato coinvolto dal Corpo Forestale Regionale (CFR) per una dimostrazione sull’utilizzo dei sistemi UAS (Droni) nell’ambito della lotta attiva contro gli incendi boschivi. Per approfondimenti leggete anche “Droni per la prevenzione degli incendi” e “Droni per incendi programmati in Virginia”.

Il team ha partecipato, convocato dai colleghi del CFR, al corso DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento) che si è tenuto presso il Centro di formazione CeSFAM di Paluzza in provincia di Udine.

L’attività dell’Unità SAPR della Protezione Civile Friuli Venezia Giulia si è focalizzata sulla sperimentazione di droni dotati di fotocamera termica radiometrica per il rilevamento di possibili HotSpot (punti dell’incendio ancora attivi) successivi alle operazioni di spegnimento e successiva bonifica degli incendi boschivi.

Per tale attività è stato impiegato il il drone Dji Matrice 210 in dotazione all’Unità SAPR, dotato di doppia sensoristica (fotocamera RBG + Termocamera Radiometrica).

Protezione Civile Friuli Venezia Giulia: come si è svolta la sperimentazione

L’attività sperimentale della Protezione Civile Friuli Venezia Giulia si è svolta per mezzo di un HotSpot simulato con una piastra scaldante. Il medesimo è stato localizzato dalla termocamera istallata sul dispositivo aereo (drone) e le informazioni sono state trasmesse e acquisite sotto forma di immagini nell’infrarosso termico (TIR). E’ stato Inoltre simulato un rilievo speditivo con acquisizione di immagini nello spettro del visibile (RGB) che sono state utilizzate per la generazione di una ortofoto ad alta risoluzione per la perimetrazione ipotetica del territorio e la successiva quantificazione dell’area interessata dall’incendio.

L’ attività sperimentale della Protezione Civile Friuli Venezia Giulia ha messo in risalto le potenzialità dei droni opportunamente equipaggiati e impiegabili successivamente alle fasi di bonifica dell’area interessata dagli incendi boschivi come ulteriore sicurezza  del completo spegnimento dell’incendio.

Il sistema regionale di Protezione civile partecipa già attivamente con il Corpo Forestale Regionale attraverso la Sala Operativa Regionale per le segnalazioni d’incendio e le attivazioni di volontari e sistema aereo antincendio e per le comunicazioni in corso d’evento e  con il volontariato specializzato delle squadre Anti Incendio Boschivi dei gruppi comunali del volontariato. Questa ulteriore attività rappresenta un elemento aggiuntivo di sicurezza e consolida la strategia collaborativa della regione tra mite l’interazione e l’azione sinergica dei diversi settori regionali cui spettano specifiche competenze. Leggete anche “Droni per il rilievo precoce degli incendi”.

La valutazione sul possibile utilizzo di droni in scenari ad alta criticità come quello sopra indicato, deve essere preceduta da una attenta fase di analisi e la definizione di specifiche procedure operative, di valutazione del rischio e gestione della sicurezza in volo e a terra e di pianificazione delle attività in stretto coordinamento con tutti i soggetti presenti nel teatro delle operazioni (CFR, Volontari di PC, mezzi aerei, etc.). L’auspicio è che si possa garantire sempre maggiori efficacia ed efficienza nelle azioni di contrasto alle piccole e grandi emergenze a salvaguardia del territorio regionali e a tutela dei suoi cittadini.

Per approfondire l’argomento degli incendi boschivi potete accedere alle informative presenti sul sito della Protezione Civile Friuli Venezia Giulia qui di seguito:

https://www.protezionecivile.fvg.it/it/antincendio-boschivo

https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/CESFAM/FOGLIA14/

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