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Sciame di droni contro gli incendi

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Sciame di droni contro gli incendi, questa nuova tecnologia sembra evolversi sempre di più, ed una nuova notizia si aggiunge alle altre iniziative similari già trattate sulle pagine del nostro blog. A tal proposito leggete anche “Prevenzione degli incendi con droni” e “Droni per incendi programmati in Virginia”.

Il problema degli incendi è purtroppo un fenomeno in continua evoluzione, dovuto sia a comportamenti scorretti dell’essere umano ma anche e forse soprattutto dai repentini cambiamenti climatici degli ultimi anni, cambiamenti che hanno letteralmente stravolto interi ecosistemi, lasciando spazio a fenomeni naturali devastanti quali anche gli incendi.

Anche in Italia, sono allo studio diversi programmi per la lotta agli incendi, in questo caso anche grazie all’utilizzo di sciame di droni. L’idea arriva direttamente dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica (DIME) dell’Università di Genova.

Sostanzialmente i ricercato propongono l’utilizzo di un congruo numero di droni in volo simultaneo, appunto creando uno vero e proprio sciame di velivoli a pilotaggio remoto, tutti caricati con liquidi antincendio, seguendo rotte prestabilite per coprire in modo ottimale l’intera area soggetta ad incendio.

I vantaggi rispetto l’approccio attuale dello spegnimento di incendi è notevole, almeno così sostiene Elena Ausonio, una dei ricercatori dell’Università di Genova impegnata nel progetto, che sostiene: “Uno sciame di droni che utilizza una piattaforma di servizio riposizionabile potrebbe essere dispiegato istantaneamente consentendo una risposta rapida, in tutte le condizioni di visibilità, senza la necessità di un bacino idrico disponibile nelle vicinanze. Si consideri che nella maggior parte dei paesi, per motivi di sicurezza, gli aerei antincendio possono volare solo durante il giorno e sono in grado di eseguire un numero limitato di gocce d’acqua all’ora a causa della distanza da un sito di rifornimento d’acqua. Un’altra caratteristica essenziale è che uno sciame di droni è una vera soluzione senza pilota: i droni non rischiano la vita dei piloti di aerei e degli equipaggi antincendio, che spesso devono operare in condizioni di notevole pericolo. È un sistema preciso e flessibile perché i piani di volo, le aree mirate, ecc. possono essere accuratamente delineati e modificati in tempo reale con l’evolversi delle condizioni dell’incendio. Ultimo ma non meno importante, una soluzione basata su uno sciame di droni può essere facilmente scalata per soddisfare specifiche esigenze di emergenza”.

Ovviamente l’utilizzo di sciami di droni contro gli incendi comporta diversi problemi da risolvere, come ad esempio droni in grado di volare in aree molto proibitive, quali sono le aree soggette ad incendio, le alte temperature e situazioni ambientali molto difficili. Lo sciame di droni per essere efficace dovrà stare in volo per molto tempo, avere una capacità di carico congrua all’utilizzo e poter ricaricare o sostituire le batterie in tempi molto rapidi, al fine di non vanificare l’efficacia dell’operatività.

Sempre secondo Elena Ausonio: “Sono sicura che i droni, piccoli, medi e grandi, sono il futuro della lotta agli incendi boschivi. Certo, molti studi e sperimentazioni sono ancora necessari, ma per me sono evidenti i grandi vantaggi che il loro uso può fornire. Negli ultimi anni, c’è stato un significativo progresso tecnologico che suggerisce che vedremo sciami di droni spegnere gli incendi entro questo decennio“.

Insomma, anche in questo tanta tecnologia rivolta all’ambiente che ci circonda, immaginiamo che tanti saranno i problemi tecnici da risolvere prima di ottenere una operatività sicura ed efficace, ma crediamo fermamente che ciò sicuramente avverrà entro pochi anni.

 

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